Sebastiano Cobianco ha portato a Zurigo Cyrano, la soluzione nata con l’Ente Ospedaliero Cantonale e con IDSIA USI-SUPSI
Ogni giorno, in ogni ospedale, un medico passa del tempo prezioso a scrivere lettere di dimissione. È un documento essenziale, perché racconta al medico curante cosa è successo durante il ricovero, ma è anche uno dei compiti che più sottraggono tempo ai pazienti. Il 1° ottobre, all’AI+X Summit di Zurigo, il nostro CEO Sebastiano Cobianco ha raccontato come Ex Machina ha deciso di affrontare il problema.
Una X che dice tutto
AI+X Summit è l’evento principale dello Zurich AI Festival. Il nome contiene già la nostra filosofia: “AI” è l’algoritmo, la “X” è il punto in cui l’intelligenza artificiale incontra un altro mondo, in questo caso quello della medicina. Per noi l’intelligenza artificiale non si costruisce in astratto, ma accanto a chi conosce il mestiere.
Sebastiano è intervenuto al workshop “Trustworthiness and data sovereignty in critical AI applications”, organizzato dall’Istituto Dalle Molle di studi sull’intelligenza artificiale (IDSIA USI-SUPSI) dentro la delegazione ticinese. Il tema era una domanda scomoda: come si usa l’intelligenza artificiale con dati che non possono uscire dall’ospedale?
Cyrano in tre mosse
La risposta si chiama Cyrano. Legge la cartella clinica elettronica del paziente e prepara la bozza della lettera con un modello linguistico (LLM, Large Language Model) che lavora dentro l’infrastruttura dell’ente. Poi entra in gioco un secondo modello, indipendente dal primo, che fa da revisore: confronta il testo con i dati originali, segnala imprecisioni e propone correzioni. Infine decide il medico, che accetta o rifiuta ogni suggerimento. L’intelligenza artificiale propone, la persona dispone.
Dati al sicuro, medici a proprio agio
I dati sanitari sono tra i più delicati che esistano, quindi Cyrano può funzionare interamente nella rete privata dell’ospedale. Chi lavora in reparto non deve imparare nulla di nuovo: si entra con le credenziali di sempre e la soluzione dialoga direttamente con la cartella clinica. Parla italiano, francese e tedesco, come richiede un sistema sanitario svizzero.
Un lavoro di squadra ticinese
Cyrano nasce da una collaborazione a tre. Ex Machina lo ha sviluppato come partner di implementazione, IDSIA USI-SUPSI ha garantito il rigore scientifico, l’Ente Ospedaliero Cantonale (EOC) ha messo a disposizione i propri reparti e i propri medici. Il progetto di ricerca da cui parte, AutoDischarge, è finanziato da Innosuisse, l’agenzia svizzera per la promozione dell’innovazione.
A Zurigo eravamo insieme a IDSIA, al Centro Svizzero di Calcolo Scientifico, a Artificialy e a Natzka, sotto il motto “Pioneering Ticino”. Il messaggio che portiamo a casa è semplice: dal Ticino possono nascere soluzioni pronte per i reparti, non soltanto prototipi.
Volete vederlo all’opera?
Se dirigete una struttura sanitaria o vi occupate dei suoi sistemi informatici, scoprite Cyrano e richiedete una dimostrazione su exmachina.ch/cyrano.